Esistono due possibilità: o siamo soli nell’universo o non lo siamo. Entrambe sono ugualmente terrificanti (Arthur Charles Clarke)

Ti sei mai chiesto se ci siamo solo noi nell’intero universo?

Fin dall’antichità questo è stato uno dei quesiti che ha più affascinato l’uomo, si sa, noi siamo sempre stati attratti da ciò che non conosciamo. L’uomo ha cominciato a esplorare l’universo per ottenere delle risposte e si è subito compreso che non tutti i pianeti sono adatti a ospitare delle forme di vita simili alla nostra. Infatti per garantire la vita è necessario che sul pianeta ci sia acqua allo stato liquido e una temperatura media di 18 gradi centigradi che è determinata principalmente dalla distanza del pianeta dalla propria stella. Quindi dei migliaia di esopianeti conosciuti, solo pochi soddisfano entrambi i requisiti.

Hai mai pensato a quali forme di vita potresti incontrare negli altri pianeti? 

La Terra insieme a tutto il Sistema Solare occupa una parte microscopica dell’Universo. Potremmo quindi trovarci davanti a diverse forme di vita, dalle più semplici come organismi simili ai batteri o alle spugne, fino alle più complesse come noi uomini.

Com’è riuscito l’uomo ad avere maggiori informazioni sugli esopianeti?

Inviare delle sonde a esplorare questi mondi per ora non è fattibile perché, per raggiungere anche solo il più vicino (Proxima Centauri b) con le tecnologie che possediamo oggi, ci vorrebbero 17.150 anni! Questo tempo però potrebbe essere ridotto grazie a idee come le Star Shot, mini-sonde che viaggiano a circa 60mila chilometri al secondo. Esse potrebbero ridurre questo tempo a 20 anni, ma purtroppo è ancora tutto solo un progetto,  quindi per  ora l’unica possibilità concreta è  quella di investigare dalla Terra. Nuovi strumenti montati sui telescopi saranno capaci di studiare la luce delle stelle che viene riflessa dagli esopianeti; analizzandola infatti saremo in grado di avere nuove informazioni riguardo la loro atmosfera e l’eventuale presenza d’acqua

L’uomo ha mai cercato di mettersi in contatto con gli extraterrestri?

Uno dei progetti più complessi è stato messo in atto dal SETI, un’organizzazione scientifica privata americana, che ha tentato di entrare in contatto con gli extraterrestri. Il SETI ha infatti per scopo la ricerca di eventuali segnali prodotti dagli alieni; purtroppo il risultato di queste indagini è ancora negativo. 

Moioli Beatrice &  Zappa Viola

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